La chiatta solare - Il post definitivo

Technorati Tags: , , , , , ,
Schizzo dimostrativo della Chiatta Solare

Spesso nei miei discorsi (sproloqui?) mi capita di fare riferimento alla chiatta solare. Sebbene pochi eletti già ne conoscano ogni dettaglio, molti rimangono totalmente spiazzati da questa mia terminologia e mi guardano obliquamente corrugando la fronte. E’giunto il momento di rompere gli indugi e comunicare al mondo intero i dettagli di questo lungimirante progetto che, come prevedibile, è stato affrontato dal sottoscritto con piglio ingegneristico e razionale. Partiamo quindi dalla definizione tradizionale, giusto per cominciare a diradare la nebbia:

CHIATTA [sec. XVII; da chiatto]

Barcone in legno o in metallo con il fondo pressoché piatto, a vela o a motore o più spesso privo di mezzi di propulsione propri, usato per il trasporto di merci e anche persone lungo fiumi e canali navigabili.

Stiamo quindi parlando di un mezzo di trasporto. Rivoluzionario.

Il problema #1 da risolvere

Lucy Pinder -  Giusto per fare bella presenza

… è il problema più antico del mondo: c’è gente che vi sta sulle palle / vi ostacola / vi è nemica e voi volete liberarvene. Questo problema si manifestò la prima volta in una remota caverna protoeuropea, quando un nostro preistorico antenato decise che era suo sacrosanto diritto fracassare una tibia di Yak in testa al suo compare, perchè questi si era magnato da solo tutte le polpette di Mammuth in salamoia senza domandarglielo.

Da quel primo incidente, furono tanti nella storia i momenti di conflitto tra essere umano ed essere umano. Ne citiamo alcuni particolarmente significativi:

  • Leonida alle Termopili che, assieme ai 300 spartani, fu in grado di sopravvivere a 253.451 frecce scagliate tutte d’un colpo, e di macellare successivamente circa 94.312 persiani prendendoli a sportellate con il suo fido hoplon oppure trafiggendoli con la lancia in mirabolanti supercombo. Successivamente ebbe a che fare con qualche troll mesopotamico (acquistato in leasing dal set del Signore degli Anelli), e per concludere cercò di parlamentare senza successo con un famoso transgender ipertrofico di nome Serse, rimettendoci le penne (e probabilmente anche il culo);
  • Cesare in Gallia, sapendo “che a tutti era nota la sua mitezza“, decise di mostrarsi un po’più birichino del solito mozzando le mani a tutti quei cattivacci abitanti di Uxelloduno che gli si erano rivoltati contro;
  • Goti, Visigoti, Ostrogoti e svariate altre orde di immigrati senza permesso di soggiorno nè lavoro stabile che si permisero di razziare, stuprare e distruggere l’Impero Romano venendo a fare i padroni in casa degli altri e a spargere zizzania con le loro leggi retrograde e incivili;
  • Hitler (giusto per saltare quei 1500 annetti di storia) che mal sopportando alcune categorie di persone per qualche motivo a noi oscuro (il dottor House diagnosticherebbe complicanze neurologiche legate alla sarcoidosi) organizzò uno spaventoso sterminio di massa. Il livello di efficienza e di organizzazione con cui tale abominio venne perpetrato fu tale che, nel dopoguerra, venne imitato in campo civile per creare l’IKEA. Questo sforzo fu perseguito anche dal suo compagno delle elementari, tal Josif Stalin: il baffone pensò di cavarsela spostando i campi in regioni oscure e remote della Siberia, laddove i giornalisti di Studio Aperto non potevano arrivare. Ma non ebbe miglior fortuna e venne infine smerdato da Krushev
Fuck You Ball
Anche i cani, nel loro piccolo, si incazzano

Insomma. Trippa per gatti. Ovviamente non c’è bisogno di sfogliarsi millenni di storia per trovare evidenze del problema: il vicino che vi frega il posto auto. Il collega che vi scavalca. La moglie che vi fa le corna. LFC. E via dicendo.

Alcuni risolvono il problema declamando orazioni più o meno sacre (oppure stringendosi nelle spalle). Altri si prodigano per restare civili e composti, ad esempio leggendo e partecipando su Mentecritica (tra costoro anche la mia personalità benevola). Ma certe volte non basta. In certi casi non servono nè preghiere, nè bestemmie, nè si può trovare una soluzione civile. Serve la chiatta!

Il problema #2 da risolvere

Atomo

Pare che l’energia dell’universo non sia infinita. Così dicono. Una delle PRIMARIE conseguenze di questo fatto è la seguente: il Sole non durerà in eterno. Per funzionare, il sole converte idrogeno in elio. Quando finirà l’idrogeno, succederanno svariate cosette in sequenza: alla fine di tutti questi eventi il Sole si espanderà a dismisura: si dice che le dimensioni saranno paragonabili, come ordine di grandezza, a quelle della circonferenza addominale di Giuliano Ferrara. Esso si gonfierà come Platinette e ingloberà il nostro bel pianeta. Ploch!

So già l’obiezione che molti di voi (i più arguti, i pornomani probabilmente a questo punto dell’articolo avranno capito che la gnugna là in cima era soltanto uno specchietto per le allodole, e si saranno già dileguati) mi faranno : “Ma questo succederà tra 5 miliardi di anni! Cosa cavolo me ne frega a me!”

E vi darei anche ragione. Però è NOSTRO DOVERE pensare alle generazioni future. Non come i nostri politici che al massimo arrivano a valutare quante tangenti riusciranno a intascare entro la fine giornata. Quindi sentitevi responsabilizzati e pronti ad agire per salvare l’universo!

La chiatta solare

Mi stupirei se molti di voi non avessero, a questo punto, già capito che cosa cavolo centra la mitica chiatta solare con tutto questo. E così … evidente! I fatti:

  1. La chiatta solare è un trasporto passeggeri spaziale (tipo lo Shuttle, ma anche più scrauso).
  2. La chiatta solare viene costruita e caricata sulla Terra e viene spedita nello spazio.
  3. La chiatta solare si dirige nel Sole.
  4. La chiatta solare esplode nel Sole.

Ammirate la perfezione e la linearità del ragionamento! Anche un bambino capirebbe come funziona una chiatta solare! Sulla nave spaziale (che sarà prodotta in serie) ognuno fa salire chi gli sta sui maroni. Se ci sono conflitti (tipo io sto sulle palle a te e tu a me) si risolve a scazzottate. Se nemmeno questo basta, si fa un reality e decide inderogabilmente il pubblico da casa.

Illustriamo alcuni casi d’uso significativi per farvi comprendere le potenzialità del progetto:

D:« Scusa caro, sai dov’è finita mia madre? »
U:« Di chi stai parlando, darling? »
D:« Di mia madre!! Non le avevi regalato una crociera spaziale? »
U:« Si, dovrebbe essere partita ieri l’altro »
D:« Ah ok, speriamo si diverta »
U:« Certo cara, non ti preoccupare »

Dopo una settimana … chi vuoi che si ricordi della crociera spaziale? Secondo voi una cosa che esplode nel Sole poi la si ritrova? Certo che no. A quel punto basterà fingere indifferenza, fischiettare ed essere reticenti « Ma di che stai parlando cara? Devi aver esagerato con lo scotch come al solito … ». Poi le comprate la cucina nuova, fate l’amore sul tavolo e nessuno si ricorderà più nulla.

Mother Children
Anche le madri con i loro bambini sono entusiaste della chiatta solare!

Passiamo al secondo ed ultimo caso d’uso (gli altri li lascio alla vostra feconda immaginazione)

Tom e Jim. Tom è un conoscente di Jim. Jim non sopporta Tom ma non riesce a liberarsene.

J: « Hey Tom (sorriso di plastica NdR) ho sentito di questo nuovo locale super figo! Ambientazione spaziale, molto kewl! »
T:« Fico! Ma c’è della gnocca? »
J:« E’come in Normandia nel ‘44, ma non sbarcano americani! (strizzata d’occhio NdR) »
T:« Wooo fiiico andiamoci stasera dai! »

J:« Prego Tom, a te l’onore di precedermi! Lasciamene qualcuna eh? (finta doppia pacca amichevole sulla spalla NdR) »
T:« Bella Jim … volooo! »

A questo punto Jim chiude il boccaporto e blocca la saracinesca, poi si allontana fischiettando. Ora Jim può finalmente andare a sbronzarsi in un bar e poi a lanciare sassi dal cavalcavia, senza il pensiero assillante di Tom sulle sue spalle.

Jim
Senza ulteriori preoccupazioni, ora Jim è un uomo di successo e può dedicarsi alle sue attività eversive preferite.

Vi sarà ormai cristallino il meccanismo secondo cui la chiatta solare risolve il problema #1. Riguardo al problema #2, è tutta una questione di fisica. Ma per questo è la scienza a venirci in aiuto! Ecco la dimostrazione:

Denominiamo M la massa del sole.
Ora denominiamo N la massa della chiatta solare (astronave + persone).
Durante il processo di esplosione nel Sole , la massa N si va ad aggiungere alla massa M incrementandola.
La massa finale del Sole dopo il processo di esplosione nel Sole sarà data da Z = M + N

Essendo Z > M, ho dimostrato che la chiatta solare è utile ad incrementare la massa solare.

I più pignoli di voi (ottimi candidati ad avere subito un posto sul ponte panoramico della nave spaziale) mi diranno : “Bravo pirla, ma la massa N è enormemente più piccola di M da risultare ininfluente tanto che Z sarà praticamente pari ad N“. Del tipo svuotare il mare con un cucchiaino da caffè.

Questa valida obiezione viene subito confutata ricordandosi del celeberrimo teorema della deficienza che così si enuncia: “La mamma dei (rompi)coglioni è sempre incinta“. Per cui per un tempo t tendente a infinito, la massa di gente che andrà stivata sulle chiatte solari sarà sempre più grande, e integrando otteniamo numeri da capogiro che spero bastino a zittirvi a meno che non vogliate subito finire dritti dritti a esplodere nel Sole. Capito?. CVD.

Casting Idiot
Una dimostrazione empirica del teorema della deficienza

Non vorrei dilungarmi troppo. Ora devo completare i progetti preliminari da sottoporre a un bando di finanziamenti dell’Unione Europea. Non so se riuscirò a completare il tutto per tempo, per questo ho bisogno del vostro aiuto. Ingegneri, Designer, Esperti di Marketing, Operai e Manovali: siete tutti chiamati a partecipare a questa grande opera di bene per l’umanità intera. Altro che ponte sullo stretto. La TAV è ‘na roba da poveretti.

Per sincerarvi della mia grande convinzione nel progetto, vi mostro in anteprima il layout del biglietto per la chiatta solare. Non fate caso alle scritte in giappo: l’ho dovuto commissionare alla mia manovalanza asiatica delocalizzata, sottopagata e disgregata. Ogni tanto faccio anche cucire loro qualche pallone, giusto perchè è divertente.

Biglietto chiatta solare

Allora: vi ho convinto? Stampate e distribuite carnet di biglietti per tutti i vostri amici!

Post simili

Opzioni Post

8 Commenti so far »

  1. capemaster said

    Novembre 13 2007 @ 11:07 pm

    il primo carico della chiatta lo stilo io, ok?

    smiley

  2. Vortexmind said

    Novembre 13 2007 @ 11:09 pm

    La capienza della stiva è la priorita numero uno.

  3. Miguel said

    Novembre 14 2007 @ 4:20 pm

    Ho bisogno subito di un migliaio di chiatte, qui in Messico c’è più di una mamma che è sempre incinta. smiley

  4. funkoolow said

    Novembre 15 2007 @ 8:48 am

    boss, je dai giù sto periodo eh? smiley

  5. funkoolow said

    Novembre 15 2007 @ 8:50 am

    baaaahhahaha e quanto te stressa bjork, addirittura sul primo carico cor masta-pasta l’hai messa smiley

  6. elf said

    Novembre 15 2007 @ 10:26 am

    uhm…..bello!
    dovresti sviluppare anche un progetto su cosa fare della Terra una volta che sarà semidisabitata!

  7. Jena Plissken said

    Novembre 15 2007 @ 11:32 am

    innanzitutto bisogna definire alcune cose:
    1)la chiatta deve esplodere o sciogliersi nel sole? (bisogna metterci esplosivi, o la si lascia “al naturale”?)
    2)gli occupanti devono essere vivi al momento dell’esplosione/scioglimento o possono morire prima? (questo incide sulla velocità (e quindi sulla presenza di un motore) e sui materiali di fabbricazione della chiatta)

    altre considerazioni:
    - la chiatta non necessita di un dispositivo di atterraggio
    -la chiatta non necessita di un dispositivo di guida (basta puntarla bene all’inizio)

    infine:
    -prima (mooooolto prima) che l’incremento della massa del sole sia non trascurabile, praticamente ogni cosa sulla terra sarà stata utilizzata per costruire chiatte (i materiali non si riproducono), pertanto propongo di costruire chiatte su un altro pianeta (ma questo complica di molto il tutto)

    attendo delucidazioni! smiley

  8. Vortexmind said

    Novembre 15 2007 @ 5:41 pm

    @Funk: Bjork la vedo a fare un duetto in basilicatese con il Ministro in attesa dell’inevitabile. Sarebbe la sua espressione artistica più elevata smiley Bella Funk!!

    @Elf: è facile! Una riserva naturale per animali e zoofili. Gli zoofili amano gli animali, quindi tecnicamente non stanno sulle palle a nessuno. O meglio: forse stanno sulle balle ai verdi e ai cattolici. Ma queste due categorie stanno sulle balle praticamente a tutti quindi non avranno scampo fin da subito. La zoofilia permettera il ripopolamento del pianeta (con cosa, non so, ma son dettagli)

    @Jena: sapevo che non ti saresti sottratto all’appello che ho fatto. Solo i migliori cervelli possono aiutarmi a compiere questa svolta epocale. Per rispondere ai tuoi quesiti:

    • Niente esplosivi, chi trova Sole non lo lascia più!
    • Direi che possono morire anche prima. Sul carico con Bjork basta farla cantare. Sugli altri si possono programmare attività ad esito sicuramente letale come, ad esempio, un torneo di Sudoku
    • Riguardo ai materiali hai sollevato una questione interessantissima su cui devo ragionare meglio.

    A risentirci!

Comment RSS · TrackBack URI

Lascia un commento

Nome: (Required)

eMail: (Required)

Sito web:

Commento:
smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley smiley 

Captcha

Scrivi le lettere che vedi sopra (protezione Anti Spam)