L’angolo del ciclista - Percorso #1
Oggi è il Family Day. Siccome sono sensibile a queste tematiche, ho deciso di impiegare la giornata per rendermi quanto più atletico e prestante possibile, cercando quindi di tenermi in forma per poter attendere egregiamente ai miei futuri possibili doveri di padre (e soprattutto per invogliare quanto maggiormente possibile gli esemplari femminili atti alla riproduzione
). Per questo, e per festeggiare i miei primi mille Km in bicicletta, ho deciso di inaugurare un nuovo percorso ciclistico di circa 70 Km che transita attraverso alcune zone molto suggestive (sia storicamente che ambientalmente) della provincia di Piacenza. Siccome sono figo, ho creato una mappa google maps del percorso, anche se ho alcuni dubbi sulla parte dopo Monticello e prima di Travo perchè quelle stradine sono tutte uguali e non so esattamente quale ho preso
Ecco qualche informazione sulle zone in cui si passa seguendo questo percorso:
Castello di Rivalta: Le prime notizie certe sull’esistenza del Castello risalgono a un atto d’acquisto del 1025. In seguito, come risulta dai documenti dell’epoca, nel 1048 l’imperatore Enrico II ne dona una parte al monastero di San Savino di Piacenza, retto da monaci benedettini. Il Castello, attualmente di proprietà della famiglia dei Conti Zanardi Landi, è uno dei più importanti ed interessanti dell’Emilia occidentale.Ai piedi del Castello è posto l’antico Borgo murato di Rivalta, ottimamente conservato. Una stretta via del Borgo conduce alla facciata della Chiesa di San Martino.(per saperne di più). La zona è vicina al sito dove fu combattuta la battaglia del Trebbia tra Annibale e i Romani (218 a.c.)
Rezzanello: A Rezzanello, dopo una salita che vi porterà a formulare numerosi interrogativi sul senso della vita (soprattutto se il giorno prima avete partecipato ad una cena di laurea e ci sono 40 gradi con il sole a picco), potrete trovare (nell’ordine):
- Una fontanella che un tempo era solita dispensare il paradiso sotto forma di acqua e oggi, ovviamente, non funzionava. Questo è un ottimo motivo per nominare il Suo nome invano, affiancando numerosi attributi dispregiativi al nome nell’atto
- La Chiesa di Rezzanello che, giusto per aggravare ancor più quanto detto al punto precedente, si trova esattamente davanti alla fontanella guasta.
- Il Castello di Rezzanello, del quale potrete spiare il parco costellato di fontane ornamentali e piante ombrose, mentre voi sarete appesi alle sbarre del cancello come carcerati ad Alcatraz
A questo punto della gita avrete un’irresistible voglia di tornare indietro a mangiare una granita (o a bere un mohito) ma non dovrete demordere e , facendo appello al vostro peggior spirito masochistico, vi inoltrerete in salita verso località Monticello, che tra le altre cose fu teatro di una grande battaglia tra partigiani e nazi-fascisti durante la Guerra di Liberazione, (combattuta nel castello di Monticello).
Se non conoscete la strada (come me) avrete il terribile dubbio di sbagliare vallata, perchè dopo Monticello è tutto un percorso in costa sul crinale tra la val Trebbia e la val Luretta. Comunque, come regola generale, bisogna dirigersi verso Bobbiano e tenere sempre la sinistra. Io ho provato a chiedere informazioni a una tipa ferma con la mountain-bike, ma la sua risposta è stata alquanto dantesca : “Guarda, per me oltre questo punto è l’ignoto“. Dopo averla pregata di avvisare che ero andato per di lì se il giorno dopo fossi finito sul giornale come disperso, mi sono inerpicato ancora di più lungo la costa.
Lasciata ogni speranza o io che pedalavo, la borraccia ormai vuota, ad un certo punto mi sono reso conto di essere arrivato al culmine delle mie fatiche. Di fronte a me stava solo la fantastica discesona verso Travo, cosa alquanto provvidenziale.
Per la cronaca, mi sono fermato a scattare qualche foto per mostrarvi :
- I paesaggi da cardiopalmo
- La mia bellezza. Notare che ho dovuto photoshoppare la foto per eliminare un moscerino spiaccicato tra i denti e un brufolo risultante dai bagordi della sera prima. Ovviamente (ma non ne ho bisogno) avrei potuto fare ben di più (grazie a darthpelo per il video)
Una volta giunti a Travo la prima cosa da fare sarà quella di dirigervi in piazza ad attaccarvi alla fontanella e bere come cammelli con le gobbe disidratate.
Grazie a una provvidenziale siringata intracardiaca di EPO sarete quindi in grado di ritornare a Piacenza passando per la strada vecchia in riva al Trebbia, passando poi a Statto e ritornando finalmente al castello di Rivalta che vi guiderà verso il punto di partenza.
Ed ora la pagella del percorso #1
- Lunghezza: 68.5 Km
- Tempo di percorrenza: circa 3 ore alla media di 25 Km/h (informazione ridondante)
- Punti di difficoltà: arrivare a Monticello senza essere inceneriti dal’Onnipotente per eccessiva blasfemia
- Pregi: le località e i posti sono molto belli, il panorama dopo Rezzanello è bellissimo
- Consigli: invece di fare gli stronzi come me e farvela in solitaria, andate in gruppo
E con questo è tutto! Ci vediamo alla prossima puntata dell’angolo del ciclista.






















micelan said
Maggio 14 2007 @ 9:28 am
Ci vorrebbe un vortex di Rezzato..almeno non dovrei sbattermi a trovare io i percorsi!
Jon said
Maggio 14 2007 @ 12:37 pm
Di solito io lo faccio al contrario passando per le antenne di Pigazzano, ma assicuro che il percorso è molto bello. Specialmente quando sei sul “crinale”. Un secondo crinale, per l’appunto, è proprio da Monticello alle antenne di pigazzano. Anche lì è molto bello e molto tranquillo.
Cmq in genere io preferisco andare da solo per godermi la bellezza della natura, trovare l’equilibrio mentale interiore, fare ricerca e pensare ai cavoli miei
ma talvolta è altrettanto giusto trovarsi con amici, per confrontarsi e altro.
Ciao!
ps: taglia, a parte la tua quante borracce nere hai visto in circolazione? ti sei mai chiesto il perchè?
Vortexmind said
Maggio 14 2007 @ 12:56 pm
Perchè dopo 10 minuti in confronto la piscia potrebbe essere paragonabile a un mohito se usiamo l’acqua della borraccia come metro di paragone?
Comunque ho notato che quelle strade hanno un utilizzo prossimo allo zero, mentre il bottleneck è rappresentato dalla salita a Rezzanello
Jon said
Maggio 14 2007 @ 2:21 pm
Beh è vero, in salita le D aumentano
Davide@fly said
Maggio 14 2007 @ 7:06 pm
Ehm…mohito si scrive mojito. Cioè, io vivo per il mojito, mi accendo su certe cose
justfrank said
Maggio 15 2007 @ 4:27 pm
E vai vortex !
Se non abitassi a centinaia di km di distanza verrei di sicuro a darti una spinta.
Ti delizio con il mio attuale percorso preferito, da 51Km
http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&om=1&msa=0&msid=110463629796491920907.00000112901060a69c5c8&ll=41.062786,17.038765&spn=0.180944,0.32135&z=12
C’è solo qualche saliscendi, niente monti, niente chiese, niente vestigia di guerra, però a maggio la campagna è un bel vedere comunque.
Quando sono più allenato me ne vado nell’entroterra di Conversano, c’è una salitella di 2KM i cui 5-600 metri finali sono un muro spaccagambe
justfrank said
Maggio 15 2007 @ 4:29 pm
Ops… avrei fatto meglio a sistemare il link con i suoi bravi tags html

Vortexmind said
Maggio 16 2007 @ 2:00 pm
Devo capire come mai ultimamente un sacco di commenti finiscono nell’antispam … prima cancellavo tutto perchè era tutta robaccia ora invece devo stare attento