Will it blend? I tritatutto della Blendtec e la pubblicità virale
Non c’è che dire. Quando si parla di marketing, gli americani sono i maghi della comunicazione. Ed è così che la Blendtec (una azienda di elettrodomestici americana) si è inventata Will It Blend? ed ha iniziato a pubblicare su youtube una serie di video in cui il fondatore della ditta (Tom Dickson) della ditta prova a macinare di tutto e di più con il super-tritatutto della casa. Eccolo mentre cerca di macinare una mazza da golf:
Impressionante vero? Ma c’è di più!
Ecco qui la distruzione di un iPod:
Ed ecco qui la commediola inventata per ovviare all’impossibilità di tritare un piede di porco:
Ora, se li volete vedere tutti c’è la lista. Ma non è questo il punto. La cosa veramente interessante è che il tizio in questione ha 13.900 iscritti al suo canale youtube, ogni video fa in media 300.000 - 500.000 visite (quella della mazza da golf è arrivata a 2 milioni), e ora si vende pure le magliette e il merchandising. Poco importa che il Total Blender costi 399$. Chi ha bisogno di un tritatutto del genere in casa? Al massimo può servire a un serial killer per disfarsi dei corpi delle vittime! E tenete conto che questa pubblicità via Youtube è praticamente gratis, facendo due conti …
E’un po’la stessa cosa accaduta alla band Ok Go, che ha ottenuto un successo mondiale con un video fatto in casa con una videocamera presa in prestito e costato una decina di dollari.
E’la pubblicità virale, che si diffonde con il passaparola e contagia tutti in tutto il mondo. E la bontà dell’idea conta solo in parte, molte volte è il semplice caso o l’atmosfera del momento che determina il successo oppure il fallimento. Incredibile.
Concludo con un simpatico spoof della serie del tritatutto:
Will it blend?
Update: il video dello spoof su youtube è stato rimosso, e questo è il messaggio che compare : “This video has been removed at the request of copyright owner TMFT Enterprises, LLC because its content was used without permission“. Questi stanno dietro al sito break.com: pare che l’upload di un filmato sui loro server li faccia automaticamente diventare proprietari del filmato stesso 





Nester said
Gennaio 5 2007 @ 9:52 am
pazzi scatenati del marketing