Content-aware advertising
Di che sto parlando? Ma si … come ormai sanno anche i sassi, le pubblicità su internet non sono più statiche ed immutabili. Programmi come Google Adsense (di cui fa uso anche questo sito) sono ormai diffusissimi: praticamente chi deve inserire la pubblicità fa prima una scansione “in diretta” del contenuto della pagina per cercare di determinare di che cosa parla ed andare quindi ad inserire la pubblcità più appropriata (una cosa simile a quanto accadeva nel film “Minority Report”, giusto per intenderci). Insomma: in un sito che parla di musica troverete le pubblicità dei CD musicali, in uno che parla di automobili troverete le pubblicità di accessori per l’auto … e così via.
In certi casi però, c’è da dire che il risultato è alquanto spassoso: come segnalato dal mitico Rutto, provate a leggere l’articolo apparso qualche giorno fa “Corriere della Sera”. Leggete … e poi date uno sguardo alla barra pubblicitaria in alto e fatevi un paio di risate!
Se non trovate nulla di esilarante nella pagina, i casi sono due: potreste avere una malattia al centro dell’umorismo nel cervello, oppure la pubblicità apparsa non è quella giusta. In quest’ultimo caso, potete sempre ampliare la thumbnail qui di fianco e guardare lo screenshot che ho preso.





666 said
Gennaio 19 2006 @ 9:13 pm
:o
Baldo said
Gennaio 20 2006 @ 8:27 pm
ah ah :!: