Una notizia che francamente lascia perplessi. David Irving, il controverso storico revisionista inglese che sostiene che l’Olocausto è una montatura, è stato arrestato in Austria. Il reato a lui contestato (che già gli è valso l’allontanamento dalla Germania in qualità di “persona non gradita”) è quello di “apologia di nazismo”, per la quale rischia fino a 10 anni di carcere.

Ora, io mi chiedo, com’è possibile che un paese che si professa democratico decida di arrestare una persona in base alle sue idee? Che poi le idee in questione siano ridicole, che in campo storico siano state sputtanate a più riprese e che in ultima analisi le sue “scoperte” vengano ritenute attendibili solamente dai soliti neonazistelli ignoranti… sono forse fatti che le rendono passibili di una condanna al carcere? Perchè, mi chiedo, bisogna martirizzare un nazista parolaio utilizzando metodi altrettanto nazisti? Non è sufficiente lasciargli muovere in libertà la bocca perchè si ricopra da sè della merda che emana? Non è sufficiente utilizzare il pugno duro solamente con chi passa dalle parole ai fatti?